Descrizione della realtà economica del Comune

Il Comune di Monastier di Treviso, con una superficie di 25,42 kmq e circa 3.600 abitanti, è posto nella parte sud-orientale della Marca Trevigiana, al confine con la Provincia di Venezia, a circa 17 km da Treviso, a 10 km dall’uscita Treviso sud dell’autostrada A27 e a 12 km dall’uscita San Donà di Piave dell’autostrada A4. Oltre al capoluogo (Fornaci) vi sono le frazioni di Chiesa Vecchia, Pralongo e San Pietro Novello. Nel territorio scorrono i fiumi Vallio e Meolo.
Storicamente i primi insediamenti interessanti il territorio comunale sono due: il porto Pirense e l’Abbazia, in origine dedicata a S. Pietro e successivamente a Santa Maria del Pero, che i Benedettini costruirono accanto al porto nel sito a loro assegnato dall’imperatore tedesco Ottone I nell’anno 958 d.C.
Nel territorio sono presenti monumenti di notevole rilievo, come il monastero benedettino con i ruderi dell’Abbazia di S. Maria del Pero, la chiesa abbaziale dell’Assunta e la chiesa-santuario della Madonna Nera a Pralongo, meta di pellegrinaggi da tempo immemorabile.
La zona ha conservato anche molte dimore di importanza storica come villa Albrizzi, villa Collalto-Giustiniani, villa Tramonti e altre.
Durante il primo conflitto mondiale Monastier visse drammaticamente gli eventi bellici, in particolare la battaglia del solstizio del giugno 1918. Il famoso scrittore Ernest Hemingway, giunto in paese in quei giorni per gestire il centro di soccorso della American Red Cross, ha magistralmente riportato nei suoi racconti quegli avvenimenti.
L’attività economica è basata sull’industria (vetraria, meccanica, tessile), il commercio, l’agricoltura ed i servizi. Sono presenti strutture della ristorazione ed alberghiere conosciute in campo internazionale. Esiste, infine, una struttura sanitaria privata di buon livello. Il livello di saturazione della aree è pari all’80%.